sabato 29 aprile 2017
05.05.2013 - Donatella Lauria

Regione: una legge per fare nascere e rendere ufficiale la "lingua" ligure

Una legge nazionale che dia ufficialità al dialetto ligure. La proposta arriva da Palazzo Fieschi

 Dare un riconoscimento giuridico, attraverso una legge nazionale, alla sessantina di parlate di Liguria che l’ attraversano, dal mare all’entroterra. Far nascere la lingua ligure.

Dopo una prima valorizzazione, negli anni scorsi, di questo “patrimonio immateriale”, attraverso la creazione del Centro per i dialetti e le tradizioni popolari che raccoglie oltre duemila volumi sulla cultura popolare, la Regione Liguria punta a dare ufficialità a questo “tesoretto” culturale.

Lo ha anticipato l’assessore alla Cultura Angelo Berlangieri.

La “lingua” ligure affonda le radici in secoli di letteratura, a cominciare dalle rime dell’Anonimo Genovese del 1291, fino alla straordinaria poesia di “Creuze de ma” , il disco-capolavoro di Fabrizio De Andrè del 1984.

“ Stiamo lavorando per arrivare a una proposta di legge , in contatto con il Ministero del’Istruzione, Università e Ricerca, oltre che con la Consulta Ligure”, ha spiegato Berlangieri.

“La lingua ligure rischia di scomparire, insieme con i dialetti locali, credo che un almeno un tentativo di conservare e rimettere in circolo la memoria popolare del nostro territorio vada fatto, vedremo con quali risultati e con quali contributi”, ha aggiunto l’assessore ligure.


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