mercoledì 2 dicembre 2020
21.01.2012 - VALERIO GAMBACORTA

Accorpamento dei Tribunali? La rabbia dei legali

Sanremo non ci sta: dopo le parole rilasciate alla carta stampata, qualche giorno fa, dal Pres. del Tribunale matuziano Dott.ssa Panico ora sono i legali della città dei fiori a dire la loro. Ponenteoggi ne ha intervistati alcuni...

Sono anni che se ne parla. Su Imperia, in Via XXV Aprile, insiste una sede sovradimensionata rispetto al reale carico di lavoro offerto dal comprensorio del capoluogo e sono anni, per l’appunto, che viene agitato, a mò si spauracchio, l’accorpamento del Tribunale di Sanremo, in Via Anselmi, con la sede imperiese.

Ora pare che il matrimonio, volontario o forzato che sia, s’abbia da fare. Forse a partire da Ottobre.

Giorni fa, attraverso la carta stampata, il Pres. Del Tribunale di Sanremo Dott.ssa P. Panico aveva avuto modo di sottolineare come, al di là di una vetusta questione campanilistica, il nocciolo della problematica fosse tutto di carattere pratico: “Sanremo ha un carico di lavoro maggiore, perché allora chiedere alla macchina della giustizia matuziana di spostarsi?”.

Ora sono anche i legali del foro di Sanremo – Ventimiglia a farsi sentire. “Ha ragione la dott.ssa P. Panico” dice l’Avv. A. Franza “in effetti, occorre guardare sia al carico di lavoro dei due Tribunali (ed Imperia ne ha pressoché un terzo rispetto a quello di Sanremo) ma anche al lato eminentemente pratico ed al conseguente disagio recato all’utenza che demanda giustizia”.

In tal senso anche l’Avv. Alessandro Buscaglia sottolinea come occorra guardare il lato pratico della faccenda, senza farsi trascinare nella solita diatriba Imperia – Sanremo:  “clienti e testimoni provenienti dal comprensorio sanremese/ventimigliese avrebbero solo disagi, i professionisti incontrerebbero difficoltà nell’organizzare il lavoro proficuamente. Senza considerare che il Tribunale di Sanremo ha un carico di lavoro nettamente maggiore rispetto a quello di Imperia”.

Abbiamo, altresì, fatto un giro nelle Cancellerie del Tribunale di Ventimiglia (altra sede a rischio chiusura) e qui monta il malumore degli operatori degli uffici: “Sarebbero disagi per chi viene da lontano! – tuona A. Spisso, storica impiegata della Cancelleria del Tribunale ventimigliese -  impiegati come noi ma anche tecnici, costretti, per un deposito di una perizia asseverata per esempio, a dover perdere intere mattinate, senza contare l’enorme mole di lavoro di questa sede in materia di volontaria giurisdizione, materia delicata e molto spesso coinvolgente realtà “marginali” e fasce deboli. Senza dubbio, lo spostamento di questa competenza non è auspicabile se si pensa che già, a breve, vista la presenza di un decreto in tal senso, avverrà la chiusura di alcuni Uffici del Giudice di Pace relativi ad alcune realtà territoriali più piccole (Taggia, Bordighera). Piccole strutture che però alleggerivano il carico della macchina giudiziaria”.

Insomma tante le voci contrarie.

Come detto all’inizio, magari la solita “boutade” di inizio anno…Ma anche se queste idee si traducessero in realtà speriamo solo che lo scotto della razionalizzazione degli uffici giudiziari non venga "pagato", come sempre, dall'utenza...

 To be continued...

 

 


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