giovedì 3 dicembre 2020
07.01.2012 - VALERIO GAMBACORTA

Una “rotonda” polemica

Da qualche anno il traffico veicolare, nel crocevia tra Corso Genova e Via Tacito, a Ventimiglia, viene regolato da una rotonda “alla francese” che non ha mancato di suscitare alcune polemiche tra i residenti.

Ormai è consuetudine in Italia demandare alle “rotonde” alla francese (di più varie dimensioni), la decongestione del traffico veicolare. Il loro utilizzo, in sostituzione di semafori, comporta notevoli risparmi e un abbattimento in chiave ambientale dei volumi di Co2 emessi dalle autovetture.

Gli automobilisti devono, ovviamente, ottemperare alle regole imposte dal Codice della Strada (chi è nella rotonda gode di precedenza e in caso di ingresso multi direzionale occorre dare la precedenza a colui che si sta immettendo da destra) e dal buon senso.

Sperando però che altri non ci mettano la “zampino” nel complicare le cose ai medesimi…

Come nel caso della mini – rotonda a “raso” colorata collocata nel crocevia tra Via Tacito e Corso Genova in Ventimiglia. Detta rotonda risulta “sormontabile” poichè appunto a “raso” e priva di bolla centrale in rilievo; si imporrebbe, quindi, un rallentamento in prossimità di essa non certo un attraversamento a tutto gas…

Peccato che il segnale di “rotonda” risulti mal “segnalato” (si perdoni il giro di parole) poiché coperto parzialmente da un albero frondoso e da un cartellone multi pubblicitario praticamente a ridosso dell’asse stradale, che di certo non agevola la visuale del povero automobilista…(foto 1)

La maleducazione degli automobilisti è nota ...ma fosse il caso, allora, di optare per una rotonda "non sormontabile" munita di bolla centrale visto il corposo traffico veicolare che caratterizza la zona?

Si badi poi come proprio ai piedi del cartellone vi sia un area zebrata. Questa, ci segnala l’edicolante del posto, viene costantemente usata come area di parcheggio irrituale dagli automobilisti (foto 2 e 3) nella pressoché totale indifferenza di chi dovrebbe far rispettare le regole del Codice della Strada…Solo, talora, lo zelo dell’edicolante impone l’elevazione di qualche multa...

Il medesimo edicolante lamenta inoltre come lo stesso lampione, a sua volta “oscurato” dall’albero e dal cartello, non riesca nelle ore serali e notturne a illuminare adeguatamente l’area (foto 4) “Tra l’altro”, conclude il commerciante, “il lampione collocato venti metri prima dell’incrocio non funziona per niente…ho provveduto a segnalare questo più volte”.

 

 

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