sabato 3 dicembre 2022
31.05.2012 - VALERIO GAMBACORTA

Sanremo: condannato ventimigliese per maltrattamenti in famiglia

Camera di consiglio lunghissima e protrattasi per circa due ore (iniziata alle 9.00) vista la delicatezza dei temi trattati e delle persone coinvolte. Condanna per il ventimigliese Dario Rigo di anni 39.

Erano stati sentiti nelle scorse udienze circa trenta testimoni, quasi equamente divisi tra accusa e difesa (un collegio composto dagli Avvocati Silvano Briozzo ed Eugenio Aluffi, di fiducia, ed entrambi del Foro di Sanremo/Ventimiglia).

Le accuse mosse all'imputato erano alquanto gravi e rese ancor più pesanti dal contesto sociale in cui sarebbero maturati i fatti al centro del procedimento.

Nella fattispecie al Rigo contestata a danno della ex moglie la violenza sessuale, i maltrattamenti in famiglia e lo "stalking" (609 bis, 572 e 612 bis del Codice Penale).

Parte delle violenze si sarebbero consumate in regime di matrimonio e parte nella dura fase della separazione. A rendere il quadro accusatorio ancora più delicato la tesi dell'accusa secondo cui alcune delle violenze si sarebbero svolte avanti al figlio della coppia che all'epoca dei fatti aveva appena tre anni (i fatti sono collocati tra il 2005 e il 2007).

Il Collegio composto dai magistrati Purpura, Bonsignorio e Bracco (Presidente) ha condannato il Rigo a cinque anni e sei mesi di reclusione per tre dei cinque episodi di violenza sessuale (quelli consumatisi in regimi di convivenza matrimoniale), per i maltrattamenti entro le mura domestiche e per lo stalking. Assoluzione, invece, per i due episodi di violenza sessuale contestati all'imputato dopo l'intervenuta separazione dalla moglie.

L'Avvocato Eugenio Aluffi, oggi unico legale dell'imputato presente in aula, essendo l'Avvocato Briozzo impegnato in udienza avanti alla Corte d'Appello di Genova ha così commentato: "Il Pubblico Ministero aveva addirittura richiesto una condanna a nove anni di reclusione. Fin troppo eccessiva. Come ho cercato di fare capire nelle mie conclusioni, non è stata raggiunta, a nostro modo di vedere, una vera e propria "colpevolezza provata" a carico del mio cliente. La complessità della vicenda ha, anzi, incanalato la vicenda processuale verso esiti da "ragionevole dubbio" circa la colpevolezza del Rigo. In parte queste cose sono state colte dal Collegio".


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