domenica 23 aprile 2017
14.02.2013 - REDAZIONE

Sanremo: night chiusi durante la settimana festivaliera

Il provvedimento del Questore di Imperia prevede la chiusura di un noto locale notturno della Città dei Fiori per venti giorni ma ne è stata proposta la serrata definitiva.

Si apre oggi la settimana festivaliera in quel di Sanremo e da domani sera i cantanti che ambiranno, al termine della finalissima di Sabato, a salire sul podio della sessantatreesima edizione del Festival della Canzone italiana inizieranno ad "incrociare le lame".

Sarà una settimana, però, senza alcuna possibilità di "scappatelle", o quantomeno innocenti diversivi, notturne per i clienti della maggiore rassegna canora italiana. I due Night Club cittadini che sorgono nelle immediate vicinanze del mitico Teatro Ariston, infatti, uno dietro l'altro sono stati chiusi per ordine del Questore di Imperia Pasquale Zazzaro.

Il provvedimento è stato notificato dal Primo Dirigente del Commissariato di Polizia di Sanremo Lorenzo Manso. Un mese fa è stato il " Piper" nella centrale Via Roma, retro dell'Ariston tanto per intenderci, a dover chiudere i battenti, forse definitivamente, dopo l'accertamento di ripetute violazioni al Testo unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

Da ieri ha dovuto chiudere, per ora solamente per venti giorni ma la Polizia ne ha chiesto al Comune la serrata definitiva, il blasonato "Wisky a gogò", uno dei più noti locali notturni tra Nizza ed Albenga. Simili le ragioni che hanno costretto i due Night Club a spegnere, forse definitivamente, le luci: durante ripetuti controlli di Pubblica Sicurezza sono state rinvenute tra i divanetti dei locali tracce di cocaina.

Molti, almeno stando alle informazioni raccolte, i pregiudicati di ogni nazionalità frequentatori abituali dei locali. Tante le lavoratrici, quasi tutte originarie dell'Europa orientale slava o della Romania, lasciate a casa. Vi svolgevano le attività più varie: bariste, entreineuses e ballerine ma per i pettegolezzi della piccola, provinciale e pruriginosa Sanremo l'attività più remunerativa esercitata nei locali chiusi era quella della prostituzione pur se mai ne è stata accertata l'esistenza.

Molti, forse la maggior parte dei benpensanti, oggi sono felici per i provvedimenti adottati dall'autorità di Pubblica sicurezza ma altri, quelli che almeno accettano il fatto che una città che di turismo vive debba anche offrire certe distrazioni, riflettono sul fatto che un luogo sede di uno dei quattro Casinò italiani non possa essere ridotto alla condizione di educandato. Certamente i severi provvedimenti adottati indicano come anche nell'ambiguo mondo dei locali notturni, forse, una criminalità sfrontata abbia osato, magari con la complicità di qualche addetto alla sicurezza, un po' troppo costringendo la Polizia ad intervenire con il bastone.

Sono certamente lontani i tempi in cui, terminata la serata di gala al Teatro Ariston, i tiratardi solevano terminare la nottata proprio al "Wisky a Gogò" o alla discoteca " Ninfa Egeria" o al " Piper" approfittando della loro contiguità con il palcoscenico del Festival. Oggi quei locali sono tutti chiusi, vent'anni fa la situazione era ben diversa.                                 

SERGIO BAGNOLI


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