lunedì 24 luglio 2017
29.01.2013 - VALERIO GAMBACORTA

Trafugarono quadro del Parmigianino: le condanne a Ventimiglia

Una vicenda giudiziaria che si trascina dal 2003 (09.06.2003 per la precisione), quando venne arrestato in flagranza di reato il gruppo che cercava di "piazzare" la tela denominata "L'adorazione dei Magi" di Francesco Mazzola - detto il "Parmigianino". Condannati tutti gli imputati, ad eccezione di Spolveri Sandro che, invece, è andato assolto.

I fatti: Francesco Mazzola detto "Il Parmigianino" (1503 - 1540) fu uno dei maestri del manierismo italiano. Una delle sue tele, "L'adorazione dei Magi" appunto, venne trafugata la notte del 26.12.1994 dal Convento dei Padri Domenicani di Taggia dove era custodito. Il quadro venne quindi recuperato a Ventimiglia, presso una villa in costruzione, quasi dieci anni dopo, il 09.06.2003, grazie ad una coordinata e ficcante azione della Polizia di Stato (Squadra Mobile di Genova) che aveva debitamente "infiltrato" nel giro dei trafficanti d'opere d'arte propri agenti "sotto copertura".

Chiamati a rispondere del reato avanti al Tribunale di Ventimiglia erano: il francese Baldovini Angel Paul e Scarfone Rocco (ventimigliese che mise a disposizione il proprio appartamento per la consegna del quadro, luogo dove poi il gruppo è stato arrestato in flagranza di reato) - entrambi difesi dall'Avvocato Angelo Franza di Ventimiglia - Carpino Salvatore, Ventrici Girolamo e Spolveri Sandro a giudizio, invece, in quanto "mediatori" nella trattativa con l'agente di "copertura" nonchè Roberto Cima, detenuto a San Gimignano in Toscana per l'omicidio Corica (avvenuto a Ventimiglia nel 1989).

Avanti al Tribunale Monocratico, a fronte di una richiesta del Pubblico Ministero di 10 anni per Cima, 9 anni per Carpino, 8 anni per Ventrici, 10 anni per Scarfone, 8 anni per Baldovini e anni 8 per Spolveri, il Giudice ha condannato gli stessi rispettivamente: ad anni 6 il Cima, anni 6 il Carpino, anni 4 e mesi 4 il Ventrici, anni 3 e mesi 6 il Scarfone ed anni 8 il Baldovini, con assoluzione per lo Spolveri.

A rendere già "delicata" e carica di risvolti "noir" il fatto che in una delle scorse udienze sia stato appurato come lo Spolveri Sandro avesse ricoperto, nella vicenda, il ruolo della "spia", quello cioè che aveva provveduto a contattare la Polizia per avvisarla che poteva recuperare il quadro. Lo stesso si fece all'uopo "ambientalizzare" con le cimici facendole collocare fin dentro la propria autovettura per incastrare tutti gli altri. Una trama degna del miglior James Bond, insomma...

L'Avvocato Franza (foto 2) ha difeso gli imputati Scarfone e Baldovini, per i quali in "arringa" aveva richiesto il "non doversi procedere" poichè "il quadro, al momento della consumazione del reato di ricettazione, si trovava in Francia e fu portato in Italia solo per effettuare lo scambio con l'agente sotto copertura, per cui in difetto di richiesta del Ministro di Grazia e Giustizia (art. 9 C.P.) non vi è per i miei assistiti "giurisdizione" in Italia".

Dopo la condanna dei suoi clienti l'Avvocato Franza, come presumibile, ha già preannunciato ricorso in Appello per costoro.

Nella foto, in esclusiva per "PonenteOggi"  il dipinto "L'adorazione dei Magi", a restauro avvenuto.

 

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