martedì 7 febbraio 2023
23.04.2012 - Alessandra Chiappori

Giornata mondiale del libro 2012

Alla scoperta della biblioteca del liceo classico E. De Amicis

Alcune immagini della biblioteca e dell'archivio del liceo classico E. De Amicis

Dal 1996 l’Unesco ha dichiarato il 23 aprile Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore. Una giornata scelta vista la coincidenza della morte in questa stessa data, nel 1616 di Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Garcilaso de la Vega (una coincidenza solo apparente, vista la differenza di calendario, gregoriano in Spagna e giuliano nel Regno Unito). Una giornata in cui ricorre anche la festa di san Giorgio, celebrata in Catalogna secondo una tradizione medievale che vede ogni uomo regalare una rosa alla sua donna, ecco perché si parla anche di giornata del libro e delle rose.

In questa ricorrenza così simbolica a chiusura della 14° Settimana della cultura, Ponenteoggi è andato a vedere in che stato si trova una delle più antiche collezioni di libri della città di Imperia, la biblioteca del liceo classico Edmondo De Amicis, a Oneglia.

La raccolta si compone di due sezioni: quella dei periodici, allestita nella piccola stanza sede dell’Associazione Michele de Tommaso, e quella più grande che include circa 7000 volumi. Il piccolo archivio è stato di recente messo in ordine e sistemato da un’esperta di archivistica, resta tuttavia non informatizzato, sebbene sia presente un supporto cd con le classificazioni. Contiene numerose raccolte di periodici, molte risalenti agli anni ’20-’30, importanti testimoni della cultura fascista dell’epoca, si trovano anche diverse riviste di scienze, matematica e latino, i cui ultimi numeri risalgono agli anni scorsi: “altri volumi sono stati sistemati nell’aula di storia – spiega il professor Silvio Zaghi, ora in pensione, ma che per anni è stato responsabile della biblioteca – ne abbiamo acquistati finché abbiamo avuto fondi, alcuni ci venivano inviati gratuitamente, ora con i tagli riusciamo ad aggiornarci molto meno”.

La biblioteca vera e propria, situata al piano terra dell’edificio, di fronte al corridoio della scuola elementare, si trova in condizioni di abbandono ben peggiori. Il lavori di sistemazione e informatizzazione erano iniziati, spiega il professor Zaghi, c’era un bibliotecario e le intenzioni erano quelle di procedere seguendo la classificazione del sistema Dewey. Tagli e riduzione delle ore hanno fatto sì che i lavori non procedessero, e la biblioteca si trova ora sostanzialmente abbandonata e inutilizzabile perché non ordinata. Il vecchio registro presente vede gli ultimi prestiti risalire ai primi anni 2000: la biblioteca del liceo classico resta infatti una risorsa interna alla scuola, nonostante la volontà degli insegnanti e della dirigente di renderla fruibile e così informatizzarla e inserirla nel circuito aperto al pubblico.

Non si tratta infatti di una biblioteca scolastica banale: in linea con l’antica storia del palazzo che ospita il liceo, l’ex convento di piazza Ulisse Calvi, sugli scaffali disordinati del piano terra sono presenti volumi antichi, risalenti anche al 1700. Spiccano alcune edizioni di Cicerone e un antico volume di Linneo, accompagnati da letterature e storie di pregio. Numerosi anche i romanzi, seppure non in ultime edizioni: “volevamo tenere la biblioteca aggiornata – ha proseguito il prof. Zaghi – ma non abbiamo più avuto soldi per l’acquisto, gli ultimi libri comprati sono stati destinati all’aula di storia. Certo, sarebbe bellissimo avere questa biblioteca informatizzata e catalogata, è un lavoro lungo che potrebbe anche creare un posto di lavoro”.

Lo sconforto per una biblioteca semi-abbandonata e per un patrimonio culturale dimenticato è tanto, e cresce osservando da vicino le pile di volumi accumulate secondo un vecchio tentativo di sistematizzazione: etichette di catalogazione che si scollano, ma ancora peggio volumi la cui carta inizia a sentire pesantemente i segni del tempo, con rilegature che si rompono, dorsi che si staccano e pagine che ingialliscono. Nell’attesa che si faccia qualcosa gli insegnanti, che hanno a cuore questa risorsa così preziosa e al contempo difficile da gestire, raccontano soddisfatti della reazione dei ragazza alla recente iniziativa di bookcrossing promossa a scuola dall’Istituto storico della resistenza, importante per sottolineare il valore della cultura, aperta e disponibile a tutti. Proprio come dovrebbe e vorrebbe essere la biblioteca del liceo: aperta, sistemata, curata e disponibile a tutti.

 

Alcune immagini della biblioteca e dell'archivio del liceo classico E. De Amicis


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