giovedì 16 agosto 2018
01.03.2012 - Redazione

"Ingannati" di e con Nicola Pannelli a Lo Spazio Vuoto di Imperia

Torna sabato 3 marzo l'appuntamento con la rassegna musicale-teatrale "Non-ostante tutto" nella piccola e accogliente sala nel cuore di Oneglia

Nicola Pannelli in una scena dello spettacolo

Dopo il ‘sold out’ di Eugenio Allegri e il suo ‘Novecento’ tratto dal libro di Alessandro Baricco, un altro appuntamento importante a Lo Spazio Vuoto, sabato 3 marzo alle 21,15 con Nicola Pannelli in ‘Ingannati’, un testo tratto dal libro del 1961 di Ghassan Kanafani ‘Uomini sotto il sole’, il più famoso romanzo della letteratura araba contemporanea che racconta la storia di tre emigranti clandestini chiusi dentro un'autocisterna che dovrebbe portarli in Kuwait verso la ricchezza e dove muoiono soffocati durante una sosta nel deserto.

Il teatro di narrazione ha oggi conquistato una larga fetta del teatro in Italia, perché è “la voce sola” quella che nel frastuono assordante riesce ancora a farsi ascoltare. Raccontare una storia è poi un gesto così riconoscibile e semplice che nell'attrice o nell'attore che narrano, ci si può più facilmente specchiare. Sono ragioni importanti, ma non bastano.

Il teatro di narrazione richiama a una necessità, a un'urgenza che altri hanno smarrito per strada. Teatro politico, civile, narrazione impegnata, orazioni: tutto questo è soprattutto racconto e come tale dilaga nel pubblico senza intontirlo, senza azzerarlo. Al contrario, con i pochi mezzi che ha, il racconto ha bisogno del pubblico e della sua fervida immaginazione, per quanto sottoposta a continue rapine. Ma non è tutto.

Raccontare a teatro significa anche superare dei limiti, non solo stilistici, ma culturali e politici oltreché necessariamente geografici, significa approdare in terre più o meno volutamente oscurate sulle mappe dei nostri riferimenti abituali – televisione, giornali e tribune - più o meno intenzionalmente emarginate dai nostri brevi orizzonti visivi.

Così eccoci qua. La scelta di Ghassan Kanafani risponde a una passione di lungo periodo. Le sue storie, il suo stile, nonché la sua militanza politica, rappresentano una testimonianza profonda e inconfutabile di una cultura, quella palestinese, che ha radici profonde, ricchezza e originalità indiscutibili.

“Uomini sotto il sole” non è soltanto un capolavoro riconosciuto della letteratura araba, è anche la chiave d’accesso a luoghi di asperità e di dolcezza, dove vive la propria e attualissima tragedia un popolo intero. Per chi vuole entrare in una materia viva, fatta di strappi violenti e lacerazioni insanabili, per chi vuole conoscere quell ’umanità, che ha subìto quegli strappi e che respira e si muove e che continua a lottare con quelle lacerazioni, c’è lui: Kanafani. Chi vuole centrare il cuore pulsante, poetico e tragico, della questione palestinese deve mirare a Ghassan Kanafani. Non è un caso che, quando lo hanno voluto togliere di mezzo, egli sia stato fatto fuori (in modo tutt’altro che metaforico), in un attentato insieme con la nipotina, dai servizi segreti israeliani.

Il prossimo appuntamento giovedì 8 marzo, sempre alle 21.15, con la bella e brava Laura Lattuada che festeggerà con il pubblico la Festa della Donna dopo lo spettacolo ‘L’inferno non esiste?’ di cui è autrice la scrittrice Susanna Tamaro.

Il costo del biglietto singolo è di € 15,00; € 12,00 per gli studenti; € 10,00 per gli allievi dei laboratori de Lo Spazio Vuoto. I biglietti per tutti gli spettacoli si possono prenotare e acquistare per telefono ai numeri: 0183 960598 – 329 7433720 – 339 5823686 - direttamente presso Lo Spazio Vuoto – Via Bonfante, 37 – Imperia.


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