sabato 1 ottobre 2022
10.04.2012 - Redazione

L’Orchestra Giovanile del Ponente Ligure a Praga

L’appassionante racconto di una lettrice dopo il concerto di lunedì 9 aprile

l'orchestra giovanile del ponente ligure

Dopo l'importante serata musicale di ieri, lunedì 9 aprile, a Praga, un'appassionata e competente lettrice ha inviato questo resoconto che Ponenteoggi pubblica.

Lunedì 9 aprile ore 21.30: si è appena conclusa la diretta in streaming dalla sala dei concerti di Palazzo Zofin di Praga, del secondo concerto che l'Orchestra giovanile del Ponente Ligure Ligeia ha tenuto nel corso della trasferta a Praga -  la città più musicale d'Europa,  in cui si effettuano più di 40 concerti ogni giorno -  grazie alla PTS (Produzione Televisive Sanremo di Roberto Pecchinino), che sta seguendo l'orchestra giovanile in questa straordinaria avventura.

Le riprese ci hanno mostrato la magnifica sala di questa villa patrizia in stile neo-rinascimentale, che è stata recuperata con un accuratissimo restauro nel 1994, gremita di pubblico desideroso di ascoltare questa bella realtà scaturita (non per miracolo) dal nostro ponente.

E' una bella esperienza poter seguire anche da casa, in diretta mondiale, l'entrata dei ragazzi con i loro strumenti e una grande emozione e concentrazione sui volti. Il concerto si apre con l'inno nazionale ceco seguito dall'inno italiano davanti a tutto il pubblico in piedi; la presentazione è affidata a Peter Kautsky, un personaggio assai noto nell'ambiente diplomatico, che illustra la provenienza dell'orchestra e l'origine greca del suo nome. Il repertorio scelto è un interessante intreccio tra musica classica e musica contemporanea, soprattutto musica da film, con arrangiamenti sapienti e calibrati sul livello musicale dei ragazzi continuamente in evoluzione e tenendo conto che il gruppo suona senza direttore, particolarità che comporta una notevole autodisciplina e consapevolezza della difficile arte di imparare a collaborare con gli altri.

Il concerto si apre con Bach e Mascagni ma presto vira su una serie di autori contemporanei tra cui i premi Oscar Nino Rota e Nicola Piovani per terminare con un simpatico medley Disney che non manca mai di entusiasmare il pubblico per l'autentica freschezza con cui viene suonato dalla giovanissima orchestra che ha al suo interno musicisti dai nove ai vent'anni.

La sala gradisce molto l'esibizione e domanda due bis che sono, nell'ordine: il tema del film "La vita è bella" di Nicola Piovani (le ance, ossessione di clarinettisti e sassofonisti, hanno provato a sabotare il brano ma non ci sono riuscite!) e il celebre tema della magia di "Cenerentola di Walt Disney, accompagnata dal battito delle mani di tutta la sala.

Le telecamere della diretta inquadravano le belle faccette, concentrate e compresissime, dei giovani musicisti che di esibizione in esibizione dispiegano  suono e intonazione sempre più sicuri, e si confermano un'ottima realtà musicale in continuo divenire, proprio come richiede il flusso della vita e della musica.

Alla fine gli applausi convinti hanno premiato tutti, dai maestri Fabrizio Ragazzi, Cristina Orvieto e Giovanni Sardo - artefici di una realtà tanto bella quanto complessa -  all'uomo senza il quale difficilmente questa trasferta sarebbe stata possibile: si deve infatti al diuturno lavoro di Stefano Sivieri, presidente della compagine, la buona riuscita di questa tournée e il successo del viaggio non solo dal punto di vista musicale ma anche culturale. Con puntiglio, intelligenza, attenzione assoluta per ogni più piccolo particolare pratico ma anche con la leggerezza di una informazione divertente il Nostro ha curato tutti gli aspetti del viaggio e del benessere di tutti i partecipanti senza trascurare il lato dell'informazione culturale (non dimenticheremo tanto presto le meravigliose leggende praghesi che ci hai somministrato negli ultimi quaranta giorni, Presidente!).

La trasferta di Ligeia si è avvalsa anche del sostegno della famiglia Saglietto, titolare dell'Agriturismo Uliveto di Poggi, sponsor attento e sensibile ad un germoglio così delicato come quest'orchestra di giovani, costretta a remare controcorrente, in questo scorcio di secolo sordo e  cieco.

Abbiamo bisogno di almeno altre dieci orchestre così nel nostro Ponente, per sperare di risollevare la qualità della nostra vita e del nostro tempo: questa sera, davanti alla diretta streaming, ammetto che anch'io ho battuto le mani a tempo durante il secondo bis: "bibidi bobidi bu!" Che la magia della musica sia con voi, Grazie Ligeia!

Paola Silvano


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