domenica 26 gennaio 2020
24.09.2012 - REDAZIONE

Economia: l'agricoltura si rilancia

In un momento difficile e di crisi, infatti, l'occupazione nel campo agricolo segna punti positivi. I dettagli nelle parole del presidente di Confagricoltura Mario Guidi.

“Mentre la crisi fa sentire i suoi effetti con il più alto numero di disoccupati, soprattutto giovani, degli ultimi 15 anni, e con il made in Italy che non decolla all’estero, dalla campagna arrivano segnali opposti”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi intervenendo a Genova ad una tavola rotonda sull’agricoltura come possibile risposta alla crisi, nell’ambito della Conferenza sull’Agricoltura della Regione Liguria.

Guidi ha evidenziato i dati: nel secondo trimestre dell’anno l‘'agricoltura ha registrato una sensibile crescita degli occupati: +10,1% i lavoratori dipendenti e +2,9% gli autonomi. L’export del nostro agroalimentare è cresciuto più del totale delle esportazioni nazionali, sia a luglio (con un aumento tendenziale a due cifre), sia nei primi sette mesi del 2012 (+4,7% contro +4,2%).“

L’incremento dell’occupazione del settore dimostra che il settore primario non fornisce soltanto possibilità di lavoro temporanee, ma anche concrete opportunità di crescita professionale – ha proseguito Mario Guidi -. L’export agroalimentare ed anche quello agricolo si stanno consolidando ed è una strada obbligata per le imprese a fronte della diminuzione dei consumi interni”.“Il ruolo attivo che l’agricoltura può dare come volano per la ripresa di tutta l’economia non ha ancora ottenuto l’attenzione politica che merita – ha concluso il presidente di Confagricoltura -. Le misure che si stanno ponendo in atto sulla crescita non possono trascurare l’agricoltura per le sue risposte, ma anche per il suo ruolo ‘centrale’ per l’economia, l’occupazione ed il progresso sociale. Il settore può dare risposte concrete a patto che sia posto nelle condizioni di farlo, prevedendo adeguate misure per ridurre il costo del lavoro e semplificare gli adempimenti burocratici, come si è fatto con la dichiarazione unica ambientale”. 

I vari interventi, - concludono dall' ANGA LIGURIA - , hanno portato tutti in un'unica direzione con principi di sviluppo e di ricambio generazionale . E' necessario rivolgere oggi l'operato verso innovazioni culturali, adozioni di strategie per la salvaguardia del suolo e degli equilibri idrogeologici con uno snellimento burocratico necessario. I giovani devono esere " portatori d'acqua", portatori di idee, innovazioni, di nuove passioni di potenzialità. Non esiste una buona agricoltura senza un buon terreno di crescita. L'agricoltura restituisce sempre la terra intatta, le altre attività generalmente degradano il terreno distruggendolo, devastando la " vita " in esso contenuta.


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