sabato 25 gennaio 2020
25.09.2012 - REDAZIONE

Genova: "tavolo" di lavoro in Confindustria per il Porto di Imperia

Un incontro finalizzato a predisporre un piano di intervento mirato al salvataggio di quello che doveva essere un'opera "volano" per il turismo ponentino e che ora sta languendo dopo le note vicissitudini giudiziarie...

Si è dato avvio questa mattina a Genova nella sede di Confindustria Liguria, all’importante tavolo tecnico voluto da Confindustria Imperia ed in particolare dal suo presidente Alessandro Bocchio, finalizzato alla verifica delle condizioni tecniche, operative e giuridiche che possano scongiurare il drammatico fallimento della spa del porto.

Erano presenti oltre al Direttore di Confindustria Imperia, Giuseppe Argirò, l’amministratore Giudiziale della Porto di Imperia, Dottor Dante Benzi,  Dottor Fernando Colangelo,  Sub Commissario del Comune di Imperia, Dottor Secondo-dino Dentis, Presidente Imperia Sviluppo spa, Dottor Davide Franco, Presidente Acquamare srl, unitamente a tutti i loro consulenti e professionisti.

Confindustria Imperia esprime soddisfazione per il risultato di aver avviato i lavori di un tavolo così autorevole e che rappresenta probabilmente l’ultima speranza per scongiurare quello che si ritiene essere una sciagura per il sistema produttivo cittadino: il possibile fallimento della spa del Porto.

L’autorevolezza ed il grande spessore professionale dei rappresentanti della porto spa nelle sue diverse articolazioni societarie attuali è una garanzia per lo sforzo che occorre fare.

Tuttavia nell’esprimere un cauto ottimismo, a seguito anche dell’incontro di questa mattina, si evidenzia la ristrettezza dei tempi per porre in essere tutti i rimedi e le azioni necessarie. Nelle tre ore dell’incontro si sono sviscerate, sotto il profilo tecnico, le problematiche che occorre con urgenza superare, condividendo l’analisi e le prospettive sulle soluzioni possibili che devono essere necessariamente affrontate in una logica organica, contestuale e definitiva, nelle rispettive competenze di ciascuno.

Il piano di salvataggio del Porto è alla portata ed è possibile concretizzarlo. Occorre tuttavia mettere in campo il coraggio e la determinazione che solo le forze responsabili in questi frangenti sanno esprimere. Il tavolo si è rinnovato tra 8 giorni con l’impegno alla verifica ed al riscontro concreto delle  cose che ciascuno dovrà nel frattempo produrre, per il fattivo prosieguo del percorso di salvataggio.


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