domenica 26 gennaio 2020
17.02.2012 - REDAZIONE

Il "comparto edile" imperiese rivolge accorato appello a Morandi

Sindacati e aziende uniti: "così si va verso il baratro!"

E' stata consegnata ieri sera nelle mani di Gianni Morandi la lettera aperta (vedi allegato) sottoscritta da tutti gli operatori del comparto edile della provincia di Imperia (Confindustria, Confartigianato, FILCA-CISL, FENEAL–UIL, FILLEA–CGIL) contenente il grido di dolore dell'intero settore, che denuncia una perdita pari a circa il 25% dei posti di lavoro negli ultimi cinque anni (erano 5.855 nel 2007, sono 4.288 a fine 2011) e un calo di 409.308 ore lavorate nel solo 2011.
"Se continuiamo così - ha affermato Olimpio Lanteri, presidente della sezione Edili di Confindustria Imperia, nel corso di una conferenza stampa appositamente convocata - nel giro di pochi mesi la categoria sparirà. I dati sono inquietanti!".

Antonio Sindoni, presidente Confartigianato sezione edili ha sottolineato che "il patto di stabilità si chiama "di stabilità e di sviluppo", ad oggi di sviluppo non se ne vede e neppure se ne parla. Ci sono un sacco di opere che devono solamente essere attivate, ma tutto avviene molto, troppo lentamente. E poi non si capisce perché non vengono attivati i privati!".
Particolarmente accorato l'intervento delle sigle sindacali.
Giampiero Garibaldi (segretario FILEA CGIL): "I lavoratori stanno subendo la penalizzazione maggiore a causa di questi licenziamenti lenti, costanti, che non fanno notizia. Oggi ci troviamo tutti insieme, in modo anche abbastanza irrituale, per fare un appello alle stazioni appaltanti della provincia, affinché si decidano a promuovere lo sviluppo".

Pietro Lai (segretario FENEAL UIL): "Chiediamo alle amministrazioni locali di sforare il patto di stabilità, perché i lavoratori non hanno più nulla da portare a casa. D'altronde lo Stato non può chiedere agli Enti Locali di comportarsi in modo virtuoso, se poi è il primo a comportarsi irregolarmente: ad esempio, l'impresa che sta realizzando il raddoppio San Lorenzo-Andora è stata pagata l'ultima volta da RFI il 30 dic 2010 e vanta un credito da RFI di 26 milioni di €. RFI è il Ministero del Tesoro ...".
Massimo Frisiani Parisetti (segretario FILCA CISL): "Gli ammortizzatori sociali stanno finendo, serve una svolta rapida per evitare il peggio. Ormai si sta creando una nuova categoria di poveri e non abbiamo più la possibilità di aiutarli ...".

Giuseppe Argirò, direttore Confindustria Imperia: "C'è una eccezionale concomitanza di diversi fattori: la crisi economica gravissima, il problema del risanamento della finanza pubblica, la stretta bancaria. Nel 2012 i dati saranno ancora peggiori di quelli del 2011 e la caduta sarà ancora più drammatica. Il rischio è che la protesta sfoci in tensione sociale. Noi pensiamo che il processo di risanamento vada fatto continuando ad alimentare la competività, cioé creando nuove infrastrutture. I tagli vanno fatti alle spese correnti, agli sprechi, non agli investimenti. Purtroppo l'amministrazione pubblica è ingessata".
L'augurio di tutti i partecipanti alla conferenza stampa è che Morandi riesca a trovare lo spazio per dare voce a questo grave problema.

Allegato: lettera aperta a Gianni Morandi
Allegato: dati cassa Edile 2007-2011
Allegato: comunicato stampa organizzazioni sindacali

Immagini dalla conferenza stampa di oggi http://www2.fcea.it/it/galleria-stampa/227


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