domenica 16 dicembre 2018
09.11.2012 - VALERIO GAMBACORTA

L'Iva sui rifiuti? Un tributo non dovuto!

Il problema è che molti Comuni italiani continuano a farla pagare. Ma una sentenza della Corte Costituzionale di tre anni fa ha stabilito che questa è una imposta che non deve più essere accollata sulle spalle dei contribuenti.

In tal senso, occorre precisare che, per esempio, Ventimiglia e Sanremo, scontano per quel che concerne il comparto "rifiuti solidi urbani" la Tarsu. E come tali non rientrano nel raggio di azione di questa sentenza della Corte Costituzionale.

Solo quei Comuni che per i rifiuti solidi urbani continuano a far pagare la famigerata T.i.a. (un'Iva applicata sulla spazzatura appunto e pari al 10%) dovrebbero cessare di pretendere quel pagamento.

Il contribuente non lo sa. E...occhio non vede cuore non duole. 

L'Associazione "Altroconsumo" ha attivato un servizio telefonico gratuito per scoprire se il vostro Comune sconta la Tarsu o la Tia, e nel qual caso far sapere cosa bisogna fare per ottenere un rimborso.

Purtroppo, sia ben chiaro, la strada è quella della "class action", una azione collettiva dei consumatori (un po' come accade negli Stati Uniti), a meno che di qui a breve il Governo non recepisca, come dovrebbe, in un decreto il senso della sentenza della Corte Costituzionale.

Il numero verde gratuito è il seguente: 800 189972


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