domenica 26 gennaio 2020
12.06.2012 - Alice Borutti

Sanremo: i datori di lavoro chiedono al Comune l'aliquota minima IMU

A ridosso della scadenza per il versamento della prima rata dell’imposta AGIS, Confartigianato, CNA, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria chiedono alla Amministrazione Comunale di ridurre le aliquote.

In gioco il futuro di migliaia di imprese. AGIS, Confartigianato, CNA, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria, ovvero tutto il mondoproduttivo lancia l’allarme oggi dal Teatro Ariston di Sanremo: “se il Comune di Sanremo non ridurrà l’aliquota applicata ai benistrumentali migliaia di imprese saranno condannate”.

Con la nuova IMU sugli immobili produttivi l’incremento della tassazione raddoppierebbe, come nel caso degli esercizi commerciali e dellestrutture turistico ricettive, mentre arriverebbe a triplicarsi in quello dei laboratori artigianali.“

Il Comune di Sanremo non può proseguire nel proposito di applicare l’aliquota massima, in questo modo condannerà migliaia di imprese che, già messe a dura prova dalla crisi, non hanno la liquidità per far fronte a questo vero e proprio salasso” dichiarano i Presidenti delle 5 organizzazioni.

Infatti all’aliquota più che raddoppiata si associa alla recente rivalutazione dei coefficientimoltiplicatori che verranno applicati alle rendite catastali che, per effetto del decreto “salva-Italia”, sono passati da 34 a 55 per i negozi e le botteghe, da 50 a 80 per gli uffici e gli studi privati, da 100 a 140 per i laboratori artigianali e da 50 a 60 per i capannoni industriali e gli alberghi.

Tutto questo sarà insostenibile e produrrà come effetto una ulteriore depressione del tessuto economico e sociale cittadino.

La posta in gioco è la tenuta dell’economia di una intera città. All'amministrazione comunale le categorie chiedono politiche fiscali lungimiranti, in grado digarantire almeno la sopravvivenza delle imprese che già faticosamente resistono su un mercatosempre più ostile.

L’unica strada perseguibile per ridurre al mimino l’impatto devastante della rivalutazione dei coefficienti e delle nuove aliquote è imporre l’aliquota minima con una riduzione dello 0.4%.

E’ facoltà del Comune farlo, è dovere di ogni Amministratore preservare la tenutasociale della comunità di cittadini. Le categorie hanno quindi innanzitutto chiesto un incontro urgente al Sindaco. Inoltre, in collaborazione con AGIS, l’Associazione di rappresentanza delle sale cinematografiche e dei teatri, attueranno una manifestazione di protesta, prevista per venerdì 15 giugno prossimo, giorno di prima proiezione, in tutte le sale cinematografiche cittadine, chiamando a raccolta la sensibilità degli spettatori: i biglietti per assistere alle proiezioni cinematografiche saranno messi in vendita al costo simbolico di un euro.

Con il biglietto saranno distribuiti volantini per illustrare ledifficoltà delle imprese e cosa si chiede all’amministrazione. Inoltre presso il cinema Ariston ed il cinema Centrale saranno presenti i presidenti delle associazioni che informeranno direttamente gli spettatori sulle ragioni della protesta. Nel mentre il futuro delle imprese resta ipotecato.

Erano presenti oggi per AGISIMPERIA il Presidente Regionale Walter VACCHINO, per CONFARTIGIANATO il Presidente Provinciale Luca FALCO, per la CNA il Presidente Provinciale Gian Carlo MICOLUCCI, per CONFCOMMERCIO il Presidente Provinciale Enrico LUPI, per CONFESERCENTI il Presidente Provinciale Marco BENEDETTI e per CONFINDUSTRIA il Presidente Provinciale Alessandro BOCCHIO.


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