sabato 18 novembre 2017
28.02.2013 - REDAZIONE

7534 voti contro la chiusura del Museo Clarence Bicknell di Bordighera

Questo l'esito del concorso "I luoghi del cuore", promosso dal Fai, che piazza il gioiello ponentino al primo posto tra i "luoghi del cuore" della Provincia, al secondo posto in Liguria e ben al 31esimo posto in tutta Italia.

Adesso ci sono 7534 ragioni in più per pretendere la tutela del Museo-Biblioteca fondato a Bordighera nel 1888 dall’inglese Clarence Bicknell, uno dei gioielli più affascinanti della Città delle Palme e dell’estrema Liguria di Ponente.

Sono i 7534 voti ottenuti dal Museo nel concorso “I luoghi del cuore” promosso dal FAI (Fondo Ambiente italiano) in tutto il territorio nazionale, che lo piazzano, secondo in Liguria e primo in provincia di Imperia, al 31° posto nella graduatoria nazionale.

Il Museo, oggi sede della Biblioteca specializzata dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri con oltre 111.000 volumi e 1.500 cambi in tutto in mondo, un gioiello nel gioiello, conserva al suo interno molte delle suggestioni della orinaria fondazione inglese: una straordinaria collezione di farfalle esotiche e nostrane, un erbario eccezionale raccolto dallo stesso Bicknell tra la costa della Riviera e la montagne delle Valle delle Meraviglie, i calchi e i frottages delle incisioni rupestri degli antichi Liguri, acquarelli, reperti archeologici, documenti in esperanto cui Bicknell aderì, fondando a Bordighera uno dei primi gruppi di sostegno della lingua universale.

E non è finita lì: all’esterno due esemplari eccezionali, maestosi e affascinanti, di ficus macrophylla, un glicine centenario, un tratto dell’antica via Iulia Augusta.

Dal Museo Bicknell nel 1937 partì pure la straordinaria avventura del più grande archeologo ligure Nino Lamboglia, che grazie al clima internazionale del Museo Bicknell e della comunità bordigotta, in quella sede fondò l’Istituto Internazionale di Studi Liguri, votato alla ricerca, alla tutela, alla cultura dell’antica Liguria, ancora oggi uno dei più prestigiosi istituti culturali italiani, riconosciuto dal Ministero per i Beni Culturali e dalla Regione Liguria, convenzionato con varie università italiane, editore di riviste e pubblicazioni di respiro internazionale.

Meta di turisti e studiosi, di scuole e artisti, il Museo Bicknell, da sempre aperto gratuitamente a tutti e a servizio della Città e del territorio ligure, è ora a forte rischio di chiusura: dal 2011 nessun finanziamento dalla Regione Liguria, ridotto il finanziamento da parte del Comune di Bordighera, persino la Provincia di Imperia dal 2013 ha negato il suo sostegno (di ben 1.500 euro annui).

Ora i 7534 italiani che hanno scelto il Museo e il Giardino di Clarence Bicknell come proprio “luogo del cuore” sperano e chiedono con fermezza una nuova attenzione per questa preziosa istituzione culturale e una nuova riflessione da parte di Bordighera e degli Enti locali sul futuro di questo scrigno di cultura, storia, bellezza, dedizione e attenzione al territorio.

Ma davvero Bordighera e la Liguria possono fare a meno del Museo Bicknell e dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri?

7534 voti hanno già detto no...


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