venerdì 24 maggio 2024
07.02.2012 - REDAZIONE

Rifondazione Comunista sui nuovi vertici della G.M. nel golfodianese

Le parole di Rifondazione giungono all'indomani del riassetto della società per azioni a capitale pubblico G.M.

Apprendiamo dalla stampa locale che il sindaco Chiappori ha nominato il sig. Domenico Surace quale amministratore unico della G.M., società per azioni a totale capitale pubblico. Con questo atto riconosciamo un risparmio di soldi pubblici in termini di emolumenti e la fine della disastrosa gestione Basso-Zunino,sia sotto il profilo della trasparenza di bilancio che del mancato guadagno per il Comune il quale, anni addietro, dovette addirittura intervenire direttamente per sanare un consistente buco finanziario.

Tuttavia noi comunisti temiamo che questo nuovo assetto societario, prima fatto di un Consiglio di Amministrazione e ora di una sola persona, non rappresenti di per sé un concreto miglioramento del mododi gestire il ricco e fruttifero patrimonio di porto e spiagge in modo da aumentare considerevolmente quelgettito nelle casse comunali, clamorosamente mancato durante il decennio Basso. Giova ricordare che neiprimi 5 anni, periodo sventurato in cui fu costituita la G.M., l’Assessore al Demanio – e quindi competenteper le spiagge – era un tal Domenico Surace. E non era un omonimo.Ci chiediamo anche con quali criteri sia stata stabilita la scelta del nuovo Amministratore Unico, quali ititoli e quali le idoneità e se vi è stato un confronto di più candidati, allo scopo di poter scegliere la personapiù competente a ricoprire tale ruolo.

Se pensiamo sia positivo passare da un Consiglio di Amministrazione ad un Amministratore Unico, perché certamente uno stipendio è meno oneroso di tre, siamo però sicuri che il Comune voglia interessarsimaggiormente della G.M. entrando nel merito della reale gestione che negli anni passati è stata quantomenodiscutibile?Forse ora il Comune si è accorto di quanto avvenuto in passato ed ha deciso di gestire meglio i rapporticon la G.M., indirizzando la gestione verso quelli che dovevano essere gli obiettivi originari. Del resto,quando la gestione di spiagge e porto era del Comune, l'attività era sempre ampiamente in positivo, poi èarrivata la G.M. ... e forse il CDA ha pensato di "investire" le entrate sprecandole in costi discutibili. Certo lasciano già perplessi le prime affermazioni, rilasciate a mezzo stampa, del nuovo Amministratore, “abbiamo deciso che da quest’anno non faremo pagare la sabbia ai concessionari delle spiagge per il ripascimento della battigia.”

Ovviamente è giusto che l’ente provveda al ripascimento delle proprie spiagge,ma ci pare strano che una società pubblica debba farsi carico anche degli stabilimenti privati, in considerazione dei bassi canoni pagati.Se questo è il primo passo crediamo sia già un passo indietro rispetto alle aspettative dei dianesi!Dall’articolo non si comprende poi se il nuovo Amministratore Unico della G.M. sia il titolare dell’intero arenile della città di Diano Marina o se invece sia solo il presidente della società G.M.Comunque sarebbe meglio se tutto fosse gestito direttamente dal Comune.

La storia del patto di stabilità non ci convince del tutto: possibile che proprio il ramo d'attività che portava i maggiori utili sia stato datoin gestione a terzi? Non vi erano semmai altri settori meno produttivi da dare in gestione? Ma, probabilmente, non li avrebbe voluti nessuno.Queste valutazioni non giustificano comunque la scelta di dare le spiagge comunali in gestione


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