venerdì 1 marzo 2024
12.07.2012 - Alice Borutti

Sanremo: Donzella in consiglio Comunale : “Bilancio falsato, è stato applicato il pareggio da ente virtuoso prima che lo fosse e non secondo l'obiettivo del 16% come prescritto”

Dopo un inizio difficoltoso e in ritardo di più di un'ora causata dalla richiesta di inversione dei punti all'ODG e dalla conseguente riunione dei capigruppo inizia un Consiglio Comunale “difficile” secondo le parole del Presidente del Consiglio Comunale Marco Lupi “è un periodo non solo climaticamente caldo, ci troveremo anche al mese di agosto a lavorare su queste pratiche che sono tutt'altro che facili”.

 


Dopo l'approvazione dei verbali delle sedute precedenti si passa alla discussione sulla soglia di esenzione IRPEF fissata a 15mila euro. Relaziona l'Assessore al Bilancio Diego Maggio “si chiede non solo la riconferma dell'aliquota a valori minimi dello 0,2% ma anche una soglia di esenzione a 15mila euro che favorirà i pensionati e giovani, come sbandiera il Sindaco di Firenze, Matteo Renzi, quando dice di avere un'addizionale bassa sempre allo 0,2%, quando un comune limitrofo come Taggia ha un'aliquota allo 0,4% e Imperia allo 0,8%. Da questa addizionale è previsto un gettito di 1milione e 100mila euro”.

Interviene il Consigliere Massimo Donzella, gruppo misto, che, dopo aver presentato ben 52 emendamenti su 63, esordisce chiedendo che quanto sta dicendo sia acquisito dai Revisori dei Conti: “Il Comune di Sanremo ha redatto un bilancio preventivo come “comune virtuoso” prima che il decreto sia stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (il decreto in cui Sanremo rientra nell'elenco dei 142 comuni virtuosi è pervenuto negli uffici comunali ma non ancora è ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.d.r.) e che sia diventato legge. Non ha tenuto conto dei dettami del patto di stabilità interno e ha equiparato le entrate e le uscite a saldo zero senza tener conto del procedimento contabile previsto da tale patto di stabilità interno come per l'esercizio 2006-2008 con un obiettivo del 16%. I revisori dei Conti infatti non hanno firmato il parere positivo” ha poi continuato Donzella “ la circolare del 5 febbraio 2012 impone di predisporre un bilancio come se l'Ente debba ancora conseguire l'obiettivo della virtuosità e non come se lo si fosse raggiunto”.

Il bilancio, secondo Donzella, non è stato redatto con il giusto obiettivo del16% di rapporto tra entrate e uscite ma con il pareggio di bilancio come se fosse già stato dichiarato ente virtuoso. I vantaggi della virtuosità ricadrebbero sul bilancio del prossimo anno e non su questo quindi.


 

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