sabato 29 aprile 2017
02.11.2011 - Ivan Cironte

Nizza, la carica dei "mille" contro il G20

Manifestazione pacifica ieri lungo le strade di Nizza per dire no al G20. Il reportage di Ponenteoggi

NIZZA (COSTA AZZURRA). E' l'una e un quarto quando decido di prendere il treno che mi porterà a Nizza dove avrà luogo la prima manifestazione autorizzata contro il G20 di Cannes. La presenza di forze dell'ordine non manca e neanche a Menton Garavan, la prima stazione francese dopo il confine. Decido di scendere alla stazione di Nice Riquier, più vicina alla partenza del corteo, che avverrà intorno alle 15.30 nei pressi dell' Esplanade de Tassigny, vicino al centro congressi Acropolis.

Al mio arrivo in stazione rimango sorpreso dall'enorme dispiegamento di forze dell'ordine. Nel corso della giornata, sorveglieranno tutta la manifestazione blindando ogni libero accesso e fuga dal corteo, impedendo così anche infiltrazioni abusive. La piazza, intorno alle 14.30, sembra essere più invasa da giornalisti, fotografi, videoreporter, blogger, piuttosto che manifestanti. La mia opinione cambierà radicalmente quando il corteo inizierà a muoversi e, verso rue de la Republique e rue de Rousillon, la gente inizierà ad aumentare. Alla fine, a chiudere il corteo, saranno migliaia.

Francesi, Italiani, Spagnoli, Inglesi, famiglie, disoccupati, pensionati, tutti assieme e in maniera del tutto pacifica (non ci sarà nessun incidente durante tutta la manifestazione) hanno voluto ricordare ai grandi della terra che un mondo nuovo e diverso è possibile: "Vous, vous etes que 20, nous on est des milliards" (Voi siete solo 20, noi siamo miliardi). Era proprio questo il punto, migliaia di persone che sfilavano lungo il percorso del tram nizzardo (il corteo era stato impedito nel centro città per motivi di sicurezza) scrivendo slogan sui muri e per terra col gesso, in modo da non causare danni e senza infastidire le forze dell'ordine: "On vous aimes, quandmeme" (Vi vogliamo bene, comunque) scriverà un ragazzo sull'asfalto.

All'interno del corteo incontro anche una delegazione di italiani della provincia di Imperia. Ragazzi, famiglie, sindacalisti venuti a dare il loro contributo.

Il numero di bambini e anziani presenti alla manifestazione è impressionante. Se si fosse contato solo sull'appoggio dei giovani, il corteo non sarebbe stato lo stesso.

Anche Jean, francese originario della Borgogna, fa sentire la sua opinione: "è importante manifestare oggi. Siamo arrivati ad un punto dove non si può più restare a guardare". Dello stesso parere sono anche gli spagnoli provenienti dai Paesi Baschi e gli inglesi che incontro lungo il corteo.

La manifestazione termina alle 17.30 e hanno inizio i concerti della sera nei pressi dello Stade de L'Oli.

Rientro in stazione con alcuni italiani provenienti da Taggia. Tra di loro c'è anche una bambina, il vero futuro di questo nuovo mondo che vuole essere da monito, come lo slogan di un cartellone portato al collo da una ragazza: "Regarde ta Rolex, l'heure de la revolution approche!"

 

Foto di Ivan Cironte

 

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