sabato 29 aprile 2017
27.12.2011 - Lorella Gavazzi

Ventimiglia, un viaggio tra i presepi del borgo medievale

Un percorso affascinante e suggestivo tra la storia respirando l’atmosfera natalizia in diverse rappresentazioni della nascita di Gesù. E’ quanto hanno messo a punto, sotto l’egida del Comune della città di confine e in collaborazione con l’Assessorato alle Manifestazioni di Ventimiglia, la Parrocchia di N.S. Assunta, il Comitato Pro Centro Storico e il Circolo Culturale Porta Marina, che per queste feste natalizie offrono una significativa passeggiata nel borgo antico di Ventimiglia visitando presepi caratteristici allestiti in luoghi testimoni di secoli di eventi e che hanno in sé valori che vanno oltre ogni tempo.

Occorrerebbero intere pagine per descrivere i presepi e parlare adeguatamente dei luoghi che li ospitano. Cosicchè in un’ideale esplorazione per il centro storico, Ponenteoggi vi propone i passaggi più significativi degli uni e degli altri.

Iniziando dalla splendida Cattedrale romanica dedicata alla Vergine Assunta e dalla cappella di Sant’Antonio Abate incontriamo il “Presepe Classico”. La Cattedrale risale all’XI secolo e al suo interno conserva parti della chiesa (IX-X) su cui essa fu realizzata, tra cui la cripta, un sarcofago in pietra e delle tombe.

La cappella di Sant’Antonio Abate, annessa  al Convento delle Canonichesse Lateranensi della regola di Sant’Agostino, che fu edificato nel XVII secolo sulla superficie di quello che fu il castello dei Conti di Ventimiglia ed è utilizzato oggi dalle Suore di Nostra Signora dell’Orto, è invece uno dei più rappresentativi edifici del barocco ligure.

L’Oratorio dei Neri offre una Natività del “Presepe Napoletano” insieme a splendide statuine a tema.

Sorto nel 1650, l’Oratorio di San Secondo detto anche dei Neri, dal colore della cappa della Confraternita della Misericordia che in esso officiava, nacque per volontà testamentaria del nobile Antonio Porro, che allo scopo mise a disposizione il suo palazzo. Nella seconda metà del 1600 fu realizzato il  bell’altare a quattro colonne tortili, mentre gli affreschi del soffitto a volta risalgono alla seconda metà del secolo successivo e sono opera della bottega di Tommaso e Maurizio Carrega, che realizzò anche le scene tratte dall’Esodo raffigurate nelle tavole poste sulle pareti laterali.

Tanti e caratteristici presepi invece per la mostra del concorso “Presepi Poveri” allestita nell’ex chiesa di San Francesco. La quale, originariamente sorta nel XIV secolo, venne ricostruita dopo il grave terremoto che colpì la città nel 1887. L’altare maggiore è quello della chiesa dell’Annunziata che era fuori Porta Nizza ed era posta dove sorse la fortezza dell’Annunziata.

E’ il “Presepe Provenzale” quello che è stato invece allestito in oltre 20 metri quadrati della cripta della chiesa di San Michele. Oltre 100 le statuine, tra le più recenti e le più antiche, che riproducono l’abbigliamento ottocentesco, tipico della zona posta tra la Liguria e la Provenza. Le più rare sono in piombo o hanno mani e viso di cera, una base di legno o terracotta.

La suggestiva cripta fu realizzata con materiale di riporto romano (probabilmente di Albintimilium) e conserva un cippo miliare di Caracalla, utilizzato come una delle colonne di sostegno delle piccole navate.

La chiesa romanica di San Michele dell’XI secolo, originaria cappella dei Conti di Ventimiglia, era a tre navate. Oggi si può ammirare quella centrale che resistette ad un altro forte sisma che colpì Ventimiglia nel 1564 e che distrusse le parti laterali. Alla sua entrata custodisce altri due cippi miliari, rispettivamente di Augusto e Caracalla.

Tutte le visite sono possibili fino al prossimo 7 gennaio con orario 10/12 e 15/18

Da non perdere è infine anche l’esposizione di alberi di Natale allestita a cura della Parrocchia di N.S. Assunta e del Circolo Culturale Porta Marina nella cisterna del Convento delle Suore dell’Orto.

Si tratta della mostra (con orario 10/12 e 15/18 fino al prossimo 8 gennaio) relativa alla 2ª edizione del concorso che vedrà la premiazione il giorno di chiusura della vetrina dei più begli alberi pervenuti.

 

Lorella Gavazzi 

 

 

 

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