giovedì 29 febbraio 2024
19.07.2012 - Alice Borutti

Acqua pubblica a 0 profitti, il via alla delibera

E' stato inoltre deliberato dall'AATO di dare mandato al CDA per rivedere il Piano d'Ambito, il Sindaco di Taggia Vincenzo Genduso in prima linea per la società consortile pubblica, Bordighera contraria.

Stamani presso la Sala dei Comuni a Imperia l'Aato, in rappresentanza dei 67 comuni della provincia, ha approvato la delibera che prescrive che non sia ottenuto nessun profitto dalla gestione dell'acqua pubblica. L'unico voto contrario è stato quello del Comune di Bordighera, rappresentato nell'occasione da Salvatore Cascella, come ribadito nella precedente riunione del 28 giugno e come da delibera di Giunta del 27 giugno e di Consiglio Comunale del 17 luglio a firma dei tre Commissari prefettizi in quanto la gestione diretta del Comune di Bordighera è giudicata vantaggiosa e aderire alla futura società consortile comporterebbe un aggravio alle bollette.
Non hanno partecipato alla riunione i Comuni di Imperia e Ventimiglia che hanno da tempo affidato la gestione a privati, Amat e Aiga. Gabriele Saldo, presidente del Cda dell'Aato, ha sottolineato come la nuova delibera sia leggermente diversa rispetto a quella che è stata approvata il 28 giugno e che da mandato al CDA perchè riveda il Piano d'Ambito: "Il Piano d'Ambito va rivisto e potremmo affidare la revisione di tale piano a professionisti esterni o a tecnici della Provincia. Intendiamo eliminare la possibilità di un profitto, attualmente intorno al 7%, per rispettare la volontà referendaria espressa degli elettori nel 2010".
Il sindaco di Taggia, Vincenzo Genduso, in prima linea per 0 profitti dall'acqua e per una società consortile pubblica che gestisca tutta l'acqua provinciale e contro la salvaguardia delle aziende private esistenti (che arriverebbero fino alla fine del loro contratto di gestione già stipulato) ha riferito che presto verrà emanato un decreto delll'Autorità per l'Energia , il Gas e l'Acqua che fisserà il nuovo sistema di calcolo in base al quale formulare le nuove tariffe". E qui il punto che preoccupa il CIMAP e Rifondazione Comunista: "Pare che nella bozza di legge non si parli di profitti ma che questi siano comunque presenti con la dicitura "costi finanziari", si raggirano i cittadini" ha affermato Giorgio Caniglia, CIMAP, insieme a Marco Bernardini del PRC. 
Mauro Servalli di SEL ha espresso tutta la sua soddisfazione per questa delibera e ha aggiunto: "ora ci aspettiamo altrettanto coraggio per la creazione di una società consortile pubblica" riferendosi all'occasione mancata il 28 giugno quando i Sindaci presenti decisero di attendere la legge regionale che avrebbe potuto fare ordine in materia della salvaguardia o meno delle società già esistente, pubbliche e private, che si occupano di gestione idrica.
Ricordiamo che la prossima assemblea dell'AATO è fissata ad ottobre per deliberare in merito alla nascita o meno della futura società consortile pubblica che gestirebbe tutta l'acqua provinciale, i tempi sono cortissimi perchè l'AATO cesserà di esistere alla fine dell'anno.

 

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