venerdì 26 maggio 2017
05.03.2013 - REDAZIONE

Divieto di pesca per il pesce spada

Con provvedimenti del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali è stato disposto, per il 2013, il divieto di pesca del pesce spada dall’1 al 31 marzo e dall’1 ottobre al 30 novembre (i giorni di inizio e fine periodo sono inclusi).

Il divieto, che si rivolge non soltanto ai pescatori professionisti, ma anche alla pesca sportiva e ricreativa, comprende pure la detenzione a bordo, il trasbordo e lo sbarco degli esemplari nell’ambito di tutto il Mar Mediterraneo, a tutela di una specie pelagica particolarmente pregiata e per questo oggetto di un ingente sforzo di pesca.

Si tratta, infatti, di una misura di protezione, già applicata durante la campagna di pesca del 2012 limitatamente al periodo di divieto autunnale, approvata dalla Commissione internazionale per la conservazione del tonno atlantico (ICCAT) e delle specie simili, come appunto il pesce spada. Le raccomandazioni dell’ICCAT sono vincolanti in quanto l’Unione Europea è parte contraente della relativa convenzione.

La violazione del divieto comporta un illecito amministrativo punito con sanzione pecuniaria da 2.000 a 12.000 euro (per la pesca professionale) e da 1.000 a 3.000 euro (per la pesca sportiva e ricreativa).

I militari della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Imperia effettueranno controlli mirati al fine di assicurare il rispetto di queste prescrizioni, che si basano su di un concetto di pesca sostenibile, tale da coniugare, nel tempo, le esigenze economiche (e ricreative) con la tutela delle risorse ittiche e ambientali.

 

 


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