sabato 17 novembre 2018
14.10.2018 - Mario Acampa

Il Supponente: Le 5 regole dell’amore, “corso di educazione al masochismo emotivo”

Il nostro "supponente", l'attore torinese Mario Acampa, ci parla nella sua rubrica di gioia e serenità....ovvero salute di coppia....

E va bene. Parliamo di lifestyle, parliamo di salute, parliamo di gioia e serenità. No, non parlerò di droghe e antidepressivi, ma di salute di coppia. Ebbene tutto parte da lì, dal cuore, dal basso ventre e dal letto (o dalla lavatrice, o dal pavimento, o dalla toilette di un interregionale...dipende da quanto si è chic). E basta col dire il contrario perché non ci crede nessuno, né voi, né io, né il vostro tormentato cuore straziato dall'ultimo episodio di Grey's anatomy.

Come stai? - bene, lavoro tutto ok, la casa abbastanza. - È l'amore? - fatti i cazzi tuoi. Et voilà. Questo è un chiaro sintomo di masochismo emotivo. Un comico inglese dice che se il matrimonio e la vita di coppia fossero una cosa bella non se ne parlerebbe con le espressioni "ci vuole impegno" e "alti e bassi ma poi ci vogliamo bene alla fine". Domanda: Voi salireste su un aereo che va avanti con impegno ad alti e bassi? Io no. Eppure, cavalchiamo l'amore con gaudium magnum e sguazziamo nelle turbolenze dei nostri ventricoli. Alright.

 

Di consigli e regole comportamentali sull'amore ne e' pieno il mondo. Io ho sentito tutte le psicanalisi di Raffaele Morelli che alla fine si riassumono sempre in frasi inquietantei come: "Dipende. Arrangiati. La verità è nel mezzo. Prima o poi muori". Bene ma non benissimo. Quindi a questo punto credo sia bene aggiungere 5 regoline in più dettate dalle mie tristi esperienze sentimentali su cui stendo una coperta di cilicio. Infondo 5 regoline in più sommate alle miriadi già esistenti sono come 5 minuti in più di Barbara D’Urso in tv. Dopo 3 ore va bene tutto e non senti più niente, come quando fai un tatuaggio. Poi ti abitui e alla fine il fastidio entra a far parte di te. E pomeriggio 5 e' un po come un grosso drago a colori tatuato sulla schiena. 

 

Regola 1. Non vi fidanzate. No, davvero. Non ve lo impone nessuno. Se decidete di entrare nel novero degli Adamo e Eva non lamentatevi di mele, serpenti e parti dolorosi. Adamo poteva tranquillamente fare...da solo e non c’è scritto da nessuna parte che nel giardino dell'Eden non ci fossero cetrioli per Eva, quindi non vi lamentate come quelli che si lamentano delle code in banca. Lo sai. Rassegnati.

 

Regola 2. Se proprio avete deciso, non vi accontentate. Non tanto per voi, ma per la vostra migliore amica che dovrà ascoltare tutti i giorni che siete insoddisfatti perché vi manca “quel qualcosa che non sapete”. Quel qualcosa si chiama “poligamia” e renderebbe tutti ampiamente soddisfatti in base a come ci gira. E’ come quando diciamo “Che bello mangiare sano!”, ma poi perché andiamo al Mc Donald? Perché ci va di farci male! E ci piace cambiare. E quando ci abbuffiamo? Ecco uguale in amore. E no, non sono cinico. Un pochino e basta.

 

Regola 3. Quando smettete di corteggiare inizia qualcun altro. E vi giuro che non vale solo per le donne. Quando screditate il partner qualcuno lo sopravvaluterà al posto vostro. Mistero della fede. È come su e-bay. Pensate che se ignorerete la nuova borsa di Marc Jacobs all'asta, nessuno lo farà e pensate che al momento giusto ve l'accaparrerete. Male. Nel frattempo vi avrà fatto le corna, sia il/la partner che quella che si è aggiudicata la borsa . Sapevatelo.

 

Regola 4. Non rinunciate al sesso costante. È una cosa ormonale. Quando smettete è come quando pensate "ma si, ho controllato il conto in banca l'altro giorno...cosa sarà mai cambiato?". Tutto. Ad esempio il fatto che vi siete dimenticati che avete domiciliato le bollette e che prima o poi qualcuno le scalerà. Quindi: un colpetto (alla botte si intende) ogni tanto e tutto va per il meglio. Quando volete fare i fenomeni spendete 4 euro di più per il vino e l'amore vi sorriderà. "Ma il vino è calorico!" dirà lei, beh, un'ottima ragione per smaltirlo. "Ma sono astemia!" continuerà facendo la ritrosa. Meglio, sarà come andare dal dentista e avrete tempo di pensare alla spesa o a Mara Venier e alla sua dichiarazione d'amore professionale alla De Filippi, insomma a tutto quello che vi sembra dannatamente opportunistico e senza senso.

 

La quinta regola è “ponetevi un limite” o per essere più chiari: "Non sdoganare le puzzette" , come dice il mio caro amico Fabio Broad, e credo che questa caduta di stile non sia mai stata così opportuna. Certe cose dovete tenervele per voi. E sottolineo dovete. La condivisione non esiste in senso assoluto. Perché altrimenti noi dovremmo sanguinare dal naso per una settimana al mese e voi dovreste stare attente a non andare a cavallo senza pantaloni imbottiti, quindi no, alcune cose non si fanno. In bagno, per esempio, si va da soli, soprattutto nei momenti più intensi. Non si può perdere la dignità come fa l'uomo accanto a me in treno con il palloncino rosa a forma di mini-poni della figlia. Per voi che leggete sarà anche dolce e sexy, ma per la moglie è semplicemente "l'idiota che inseminandomi ha rovinato la mia carriera e adesso tiene un palloncino davanti a tutti perché tanto domani parte per Dubai con la segretaria e io sono sola e ho le rughe in fronte."

Tutto chiaro? Siamo tutti d'accordo con la poligamia? Bene. Facciamo per alzata di mano?  E tu qui accanto, occhio che ti vola il palloncino di tua figlia! ...no, ma allora è scemo...

 


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