sabato 18 novembre 2017
14.10.2012 - Mara Cilli

Ventimiglia: risorgerà il prestigioso dipinto di San Giuseppe

La Commissione Straordinaria ha dato incarico alla restauratrice Elisabetta Piccioni (foto) di eseguire il difficile e lungo restauro. La Sovrintendenza ai Beni Artistici ha già espresso parere favorevole per l’intervento e per l’esecuzione dei lavori.

Nel dopoguerra, con il progressivo degrado  della chiesa di San Francesco a Ventimiglia Alta,  tutti gli arredi,  l’imponente organo , le statue e gli stucchi  andarono dispersi, o rovinati , così come la magnifica quadreria che abbelliva le cappelle laterali e l’altar maggiore. Per oltre sessanta anni si  persero le tracce dei grandi dipinti seicenteschi della chiesa, misteriosamente “scomparsi”. Alcuni mesi fa, del tutto casualmente, è ricomparso un grande dipinto, due metri per tre, una tela ad olio raffigurante il “Transito di san Giuseppe”, cioè il passaggio del Santo  alla vita eterna.

Sergio Pallanca, cultore di storia e tradizioni locali, nonché profondo conoscitore del patrimonio artistico cittadino, è pronto a scendere in campo per il suo recupero.

“Nel quadro, san Giuseppe è raffigurato morente, precisa lo storico, contornato  dalla Vergine affiancata da una pia donna ( forse santa Marta) e  da Gesù, alle cui spalle si erge una figura alata, un soldato con corazza che potrebbe rappresentare l’arcangelo Michele. In primo piano,  due angioletti  offrono  del vino alla Vergine e  del pane a San Giuseppe, simboli evidenti dell’Eucarestia”.

Pallanca ritiene che il quadro, della seconda metà del XVII secolo, sia stato commissionato dalla Confraternita degli Agonizzanti, che nel 1682 fece realizzare una cappella dedicata a san Giuseppe all’interno della chiesa.

“Il quadro, continua Pallanca,  è stato sezionato, forse per venderlo smembrato,  si trova in un grave stato di degrado, è molto sporco, in alcuni punti manca il colore, tuttavia, e questa è un’altra buona notizia, la Commissione Straordinari,( la chiesa di San Francesco, così come il quadro, è di proprietà del Comune di Ventimiglia) ha dato incarico alla restauratrice  Elisabetta Piccioni di eseguire il difficile e lungo restauro. La Sovrintendenza ai Beni Artistici  ha già espresso parere favorevole per l’intervento e per l’esecuzione dei lavori. L’esperta  al più presto metterà in sicurezza il dipinto, mentre diverse associazioni culturali inizieranno la  raccolta fondi per completare il delicato restauro che restituirà ai ventimigliesi e agli amanti del bello un’opera che ormai si temeva irrimediabilmente perduta e che, ci auguriamo, tornerà al più presto all’antica bellezza e nella sua sede originaria”.

 

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