martedì 25 luglio 2017
19.02.2013 - REDAZIONE

La Guardia Costiera imperiese soccorre imbarcazione in avaria

Mare agitato (Forza tre), consumo eccessivo di carburante e l'imbarcazione in questione si trovava a "secco" ed in difficoltà al largo della costa di Alassio. Tempestivi i soccorsi.

Il giorno 18 febbraio u.s., alle ore 19:30, la Sala Operativa della Capitaneria di Porto intercettava una comunicazione via radio sul canale 16 VHF, il canale di emergenza marittimo, tra l’imbarcazione a motore “Ama” (yacht, 18 mt di lunghezza, motore entrobordo) e la Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Savona relativa alla richiesta di aiuto da parte dei due occupanti l’unità con entrambi i motori in avaria.

L’imbarcazione stava effettuando una traversata che, iniziata il giorno prima dal porto di Napoli, aveva come meta finale il porto di Imperia per alcuni lavori di rimessaggio, dopo una sosta intermedia per rifornimento carburante a Porto Santo Stefano. Evidentemente il mare agitato (Forza 3) e la brezza tesa da nord, rendendo difficoltosa la navigazione dell’unità, ne avevano provocato un consumo superiore alle stime fatte alla partenza tale per cui l’imbarcazione, arrivata al traverso della costa alassina, si trovava di fatto a secco.

Il personale della Sala Operativa della Guardia Costiera di Imperia, contattato immediatamente il comandante dell’imbarcazione (A.T., nato a Napoli, classe 1966), che riferiva di essere pure ferito ad una mano, evidentemente nell’intento di far ripartire l’unità, disponeva l’immediata uscita della motovedetta di soccorso ognitempo CP 806, sotto la supervisione del 2° M.R.S.C. di Genova, dato che l”Ama” si trovava al largo e nel Compartimento Marittimo di Savona.

Dopo un’ora di navigazione la motovedetta individuava l’imbarcazione in difficoltà e prestava assistenza alla stessa, in attesa di un rimorchiatore che era stato allertato e fatto previamente uscire dal porto di Savona per le necessarie operazioni di rimorchio. Il rimorchiatore giungeva in zona alle ore 23.30 circa e, passato un cavo di rimorchio, iniziava le operazioni con direzione il porto di Imperia.

La Sala Operativa comunicava quindi alla dipendente motovedetta di scortare il convoglio fino all’ormeggio nel porto turistico di Porto Maurizio, che veniva raggiunto alle 03:30 del mattino, in piena sicurezza.

Dall’esperienza sorge spontanea una raccomandazione: prima di uscire in mare verificare sempre la piena efficienza del proprio mezzo nautico e, come buona norma, imbarcare carburante con una eccedenza del 30% rispetto alla tratta da percorrere. Informarsi inoltre in merito alle previsioni del tempo, particolarmente avverse in questi giorni, per calcolare con precisione il tragitto da intraprendere, tenendo conto altresì della perizia marinaresca posseduta dall’equipaggio.


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