martedì 29 novembre 2022
17.05.2012 - VALERIO GAMBACORTA

Sanremo: condannato per aver venduto falsi titoli nobiliari

Un romano di 59 anni è stato condannato dal G.U.P. Maria Grazia Leopardi a due anni di reclusione con sospensione condizionale della pena e pagamento di provvisionale pari ad Euro 50.000, 00 per "vendita truffaldina di titoli nobiliari".

L'imputato, infatti, è stato riconosciuto colpevole di aver venduto ad un Avvocato piemontese, poco avvezzo con i "blasoni", titoli nobiliari per Euro 46.000,00!

Enrico Malatesta della Penna in Sogliano (questo il pomposo nome dell'imputato comparso ieri in Tribunale a Sanremo) doveva rispondere del reato di truffa.

I fatti contestati sono stati commessi tra il 2008 e il 2009. Malatesta, che sosteneva di essere un discendente del conquistatore romano Scipione L'Africano (sigh!), aveva presentato all'Avvocato una serie di false sentenze, emesse il 15 e il 18 settembre del 2009 dal Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, con cui gli si attribuivano una sfilza di titoli nobiliari tra cui: il titolo di Conte di Pettinengo, Signore di Venezia, Nobile di Belluno e Signore di Biella e Torino.

In più con altre due lettere del 15 e 27 settembre 2009 aveva mostrato al medesimo la finta nomina del figlio Vittorio Emanuele a procuratore dei Palazzi Apostolici per la S.S. Congregazione.

Il Giudice Maria Grazia Leopardi ha posto fine alla truffa, smascherando come, dietro detta "compravendita", vi fosse solo il tentativo di abbindolare un professionista alla ricerca di qualche goccia di sangue blu.


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