venerdì 14 dicembre 2018
12.07.2001 - REDAZIONE

Caso Caramello, una toccante lettera del padre: "Ecco chi è il mio Sandro"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera del padre di Sandro Caramello, il dipendente comunale della città di confine a processo per stalking e danneggiamenti.

"Sandro è un ragazzo esuberante e schietto, qualità  che possono diventare grossi difetti in un momento delicato come quello che stiamo vivendo ultimamente in questa città, ma non è un delinquente come vogliono farlo apparire.

Ha sempre svolto il suo lavoro con grande onestà e quando era in forza al Comando Vigili ha rischiato la vita il 17 novembre 1995, il giorno dopo la nascita del suo primo figlio, per  salvare un senegalese che si era gettato in mare , senza nemmeno pensarci un attimo, ecco che cosa è il suo limite: non pensare  alle conseguenze.

Come il giorno dello scioglimento del Consiglio Comunale: molti erano felici ma solo Lui  agitava la bandiera Italiana in segno di vittoria dello Stato, quello Stato che ha  bisogno di gente seria e onesta, ma questo gesto ha dato fastidio,  per quel gesto è stato pubblicamente ripreso sui giornali dall’onorevole Scajola che lo ha definito un atto di barbarie, mi domando se gli elicotteri atterrati sulla piazza siano da considerare in ugual modo.

Il 13 Luglio di quest’anno una lettera anonima ci annunciava quello che sarebbe successo a mio figlio.

Ecco chi è il nostro Sandro Caramello, per cui tutta la nostra famiglia va a testa alta: onesto, schietto, altruista  soprattutto una persona che non ha mai cercato di trarre vantaggi  in cambio di omissioni od altro.

Ringrazio le persone che ci stanno vicine e sono tante  che hanno capito cosa c’è dietro questo accanimento, ma confido nella giustizia e nelle forze dell’ordine che ci stanno dando delle prove che qualcosa sta cambiando".

Caramello Federico – 82 anni 

 


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