mercoledì 13 novembre 2019
07.05.2014 - Redazione

Il romanzo del nostro collaboratore Ghiglione alla fiera del libro di Torino

Al Salone Internazionale del Libro di Torino, Padiglione n.2 – Stand n. 118, domenica 11 maggio 2014 alle ore 14,00, verrà presentato il romanzo “Novantanove passi”, opera prima dello scrittore imperiese Pierantonio Ghiglione, Giornalista, nato a Imperia e vive a Prelà, firma nella carta stampata, nella radio e nella televisione. Oggi, come free lance, collabora con redazioni nazionali e locali che sono entrate a far parte del panorama dell’informazione web. Esperto di politica ha lavorato al Parlamento Europeo e a Roma a Palazzo Montecitorio oltre che per quotidiani nazionali con inchieste su temi rilevanti. Ha fatto stage formativi presso l’Università di Urbino, nel Gruppo Rcs Milano e al quotidiano Avvenire.

Incontriamo lo scrittore Ghiglione alla sua opera prima per farci raccontare qualche curiosità su "Novantanove passi".

Chi lo ha editato? «ABEditore di Milano, una nuova ed efficiente Casa Editrice che offre molti vantaggi agli scrittori».

Un breve accenno sulla trama del suo romanzo? «La narrazione inizia con il ritrovamento del cadavere di una donna in una vecchia casa di campagna. L’appartamento è in ordine, il corpo disteso, supino, non porta alcun segno di violenza apparente, ma…  I sospetti portano a un giornalista che ha avuto una relazione tormentata con la vittima. Ne nasce una sorta di sfida psicologica ambientata tra il Ponente ligure e la Lomellina. Una storia quasi al buio, una ricerca spasmodica di particolari nascosti. Il resto è meglio non farlo scoprire troppo altrimenti si perderebbe il gusto della lettura».

Come mai questo titolo? «Tutto da scoprire nelle pagine».

 I luoghi descritti nel romanzo sono reali o di fantasia? «Reali. Ho scelto di scrivere di luoghi reali perché vorrei che il lettore si sentisse coinvolto nelle mie pagine». 

 Qual è stata la cosa più impegnativa per scrivere questa storia”? «E’ stata quella dei sopralluoghi per ambientare il mio noir, dove il Ponente ligure e la Lomellina si intrecciano».

 Quanto ha impiegato per scrivere questa storia? «Ho impiegato quasi due anni, durante i quali mi sono documentato mettendomi a confronto con i ruoli che poi racconto nei personaggi del mio libro».

 E’ già uscito nelle librerie? «Sì, certo, è distribuito nelle librerie della provincia di Imperia ma anche su territorio nazionale. Inoltre Novantanove passi è un’opera che si può acquistare anche in formato Ebook oppure via internet».

 Il romanzo di Pierantonio Ghiglione è, dunque, un noir psicologico denso di ingredienti attuali, con un intreccio di personaggi che attira anche il lettore più svogliato. E’ una trama interessante strutturata in modo da consentire al lettore di partecipare all’indagine dell’investigatore, di immedesimarsi e riconoscersi nei personaggi.

 “Novantanove passi”, quindi, è un prodotto scaturito dall’ingegno umano di Pierantonio Ghiglione, una mente fertile e intelligente; esso si articola su caratteri e psicologie umane, è una storia ben raccontata che offre al lettore la possibilità di partecipare all’indagine; è un giallo che rispetta la logica del pensiero per dare corso alla fantasia, all’emozione, dove il colpevole fa parte di una complicata trama.

 

                                                                      

 


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