mercoledì 13 novembre 2019
06.02.2014 - Giuseppe Picchianti

Ponenteoggi legge Francesco Biamonti: l'addio a San Biagio nel 2001

“Le parole la notte”: Einaudi pubblica la nuova edizione dell'ultimo romanzo di Francesco Biamonti.

Einaudi introduce l'ultimo romanzo dello scrittore di San Biagio della Cima nella collana “Letture”, tra i romanzi più belli del '900. Interessante e ricca di spunti la prefazione, curata da Giorgio Ficara. E' stata la libreria “Amico Libro” di Bordighera ad annunciare la scelta dell'editore torinese, postando un messaggio su Facebook.

 

“Le parole la notte”. L'ultimo romanzo che Francesco Biamonti scrisse. L'addio nel 2001 a San Biagio, all'amore per una solitudine “cercata e vissuta -afferma Corrado Ramella della Libreria Amico Libro- ma mai del tutto lontana dal mondo”, da imprimere ai suoi personaggi e al paesaggio, vero topos, composto di olivi, mimose e crinali carichi di patine d'argento, foglie di pianta ligure, riflessi di un mare dipinto dal sole.

“ “Le parole la notte” è un concentrato della narrativa di Biamonti. Nel paesaggio scarno e decadente dell'entroterra ligure di Ponente -riportano nella presentazione della nuova edizione i titolari di “Amico Libro”- alcuni personaggi italiani e francesi, con storie misteriose e drammatiche dietro le spalle, conversano fra loro, sull'abisso di una civiltà che muore. Al centro del gruppo, la bellezza malinconica di Veronique. Tutto intorno affiora con segnali inquietanti un traffico di profughi stranieri e di malavita suscitando compassione e paura. Un libro profetico diventato drammaticamente attuale. Uno scrittore che con il tempo si apprezza sempre di più ed è ormai giustamente considerato una delle voci più importanti della letteratura italiana degli ultimi decenni.” Dalla prefazione a questa nuova edizione, curata da Giorgio Ficara, possiamo leggere: “Per Biamonti, il paesaggio è ciò che snerva la narrazione e alleggerisce il personaggio dei suoi pesi tradizionali - il desiderio, i rapporti di forza, l'identità stessa - e lo rende quasi pensiero in atto. È un obbligo, un confine che smaterializza il racconto, lo sospinge avanti e lo interrompe necessariamente, e insieme rende esitante e aperta la forma del personaggio. Leonardo, protagonista di Le parole la notte, non sfugge alla regola. Il suo pensiero fisso è il male ontologico che tocca gli uomini e da cui è immune, superbamente, la natura. Se in una celebre pagina dello Zibaldone di Leopardi tutto soffriva, come in un «vasto cemeterio», qui solo l'uomo soffre, Leonardo, paziente e senziente, circondato da un'umanità sgretolata e babelica. Le rocce, il mare, i colchici, i rondoni, il vento, i prati, i lentischi, la brina, i crinali non soffrono. E questo romanzo «lirico» è innanzitutto un libro di universale pietà, non cristiana ma umana e razionalistica, verso tutti i simili, sconosciuti e vicini, incomprensibili e amabili come fratelli. Curdi, prostitute, vecchi fuggitivi...”.

 

“Le parole la notte”. Francesco Biamonti. Ed. Einaudi (collana Letture Einaudi). 19,00€

 

 

 

 

 


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