martedì 15 ottobre 2019
09.07.2012 - redazione

Sanremo: Paolo Crepet a Caffè Venezuela

Sul palco di piazza Borea d’Olmo presenta venerdì 13 luglio alle 21:00 “L’autorità perduta. Il coraggio che i figli ci chiedono”

Sarà Paolo Crepet il protagonista del terzo appuntamento della rassegna letteraria ”Caffè Venezuela”. Lo psichiatra e sociologo venerdì 13 luglio (ore 21) salirà sul palco di piazza Borea d’Olmo per trattare il delicato tema del rapporto tra genitori e figli, nelle pieghe assunte ai nostri giorni. Nel libro che presenterà al pubblico sanremese, “L'autorità perduta. Il coraggio che i figli ci chiedono” (edito da Einaudi), Crepet lancia un monito ai genitori di oggi, ribadendo tenacemente che educare significa soprattutto preparare le nuove generazioni alle difficili, ma anche meravigliose, sfide del futuro.

La chiacchierata con Crepet sarà introdotta dal giornalista Maurizio Vezzaro.

La serata, terzo step della rassegna voluta dal Comune di Sanremo e curata da Angelo Giacobbe per la Cooperativa CMC, è a ingresso gratuito.

Il libro:

L’autorità perduta. Il coraggio che i figli ci chiedono”

Einaudi

Bambini maleducati, adolescenti senza regole, ragazzi ubriachi e indifferenti, giovani senza occupazione che, invece di prendere in mano la propria vita, vegetano senza studiare né lavorare. Genitori che si lamentano di una generazione arresa e senza passioni, che sembra aver perso anche la capacità di stupirsi.
Ma ad arrendersi per primi sono stati proprio i genitori, che con la loro accondiscendenza hanno sottratto ai figli l'essenziale, ossia il desiderio, salvaguardando un quotidiano quieto vivere privo di emozioni e ambizioni dove rimbomba soltanto l'elenco delle lamentele contro la società e la politica. Come se questo mondo non l'avessero creato proprio loro.
Un pamphlet severo ma anche pieno di speranza, con cui Crepet ribadisce tenacemente che educare significa soprattutto preparare le nuove generazioni alle difficili, ma anche meravigliose, sfide del futuro.
«La responsabilità di tale degrado educativo ricade indubbiamente sugli adulti che scelgono il ruolo più facile, quello di mantenere i figli a vita, ma anche i giovani fanno la loro parte: accettano di essere pagati, rinunciano ai sogni per una manciata di euro o qualche metro quadro di appartamento.
Qualcuno ha proposto una sorta di terrificante patto faustiano: i genitori garantiscono ai figli denaro e un po' di libertà (rubando però loro il futuro) in cambio della firma di un "armistizio sociale"; i figli ottengono un beneficio economico in cambio della rinuncia alla libertà.
Per la prima volta nella storia non ci sarà confronto tra generazioni, ma pace: ciascuna delle parti otterrà ciò che vuole sottoscrivendo un dannato e miserabile accordo».

Biografia

Paolo Crepet.

Insigne psichiatra e sociologo, nasce a Torino il 17 settembre 1951. Nel 1976 consegue la  laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Padova. Dal 1977 al 1979 svolge attività di Medico Ricercatore presso l’ospedale psichiatrico di Arezzo, vincendo una borsa di studio internazionale bandita della Organizzazione Mondiale della Sanità che lo porta a perfezionare i suoi studi in psichiatria in Europa ed India. Nel 1980 consegue la  Laurea in Sociologia presso l’Università di Urbino e nel  1985 si specializza in Psichiatria presso la Clinica Psichiatrica dell'Università di Padova.

Ha ricoperto e ricopre attualmente importanti cariche nel mondo della ricerca ed applicazione delle cure psichiatriche in Italia ed in Europa. Si è occupato a fondo dei problemi giovanili, di suicidio, di disoccupazione e di disagio sociale. Dal 1989 è  stato per alcuni anni professore a contratto di “Psichiatrica Sociale II” presso l’Istituto di Psichiatria e Psicologia Medica della Facoltà di Medicina dell’Università di Napoli ed ha poi proseguito  l'attività didattica di Culture e linguaggi giovanili presso il corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell'Università di Siena. Affiancata all'attività professionale di Psichiatra, di Ricercatore e di Docente, Crepet svolge con successo l'attività di Editorialista e Scrittore, collaborando con "Specchio", “La Stampa” e “Anna”. Oltre ad una ricca produzione di saggi, che dal 1981 vanta più di 15 importanti titoli, fra i quali ricordiamo: "Le dimensioni del vuoto. I giovani e il suicidio" (1993), "Cuori violenti. Viaggio nella criminalità giovanile" (1995), "Solitudini. Memorie d'assenza" (1997), Crepet si è dedicato alla narrativa vera e propria con “Solitudini. Memorie d’assenze”, Feltrinelli, Milano, 1997, “I giorni dell’ira. Storie di matricidi”, Feltrinelli. Milano, 1998, scritto con G. de Cataldo, “Naufragi. Storie di confine”, Einaudi, Torino, 1999, “La ragione dei sentimenti”, Einaudi, Torino 2002, "Dannati e leggeri", Einaudi, Milano, 2004. Tra le ultime fatiche di Crepet per la carta stampata ricordiamo "I figli non crescono più" che continua ad essere uno dei titoli più scelti dai lettori italiani.


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